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venerdì 3 gennaio 2014

Inizia bene l'anno con un articolo su Elisabetta Trombello !!!!!

Dal " Corriere di Como" di oggi 3 gennaio 2014 Elisabetta dà voce al mistero e alla purezza scegliendo l’astrazione VENERDÌ 03 GENNAIO 2014 Pittrici lariane Un artista, quando è autentico, vive una perenne metamorfosi, ossia matura nel tempo: modifica, come tutti, la propria visione della vita e anche il modo in cui guarda alla natura e al mondo attraverso l’arte. Capita anche alla comasca Elisabetta Trombello, che nell’attuale fase del suo percorso artistico sta realizzando opere che aderiscono a una nuova dimensione pittorica, più orientata a negare la figurazione. Quasi un omaggio a un territorio che ha fatto dell’Astrattismo, in chiave geometrica, una delle proprie voci più autorevoli nel secolo scorso. Infatti le più recenti opere di Elisabetta, esposte fino a metà mese nella “Temporary Gallery” di via Varesina 279 a Como, sono la dimostrazione ufficiale del suo abbandono del figurativo. «In questi ultimi anni mi sono sempre più accostata all’astratto e all’arte informale – dice l’artista lariana – attraverso una lenta, ma costante, ricerca del movimento come forma di bellezza e di equilibrio». Il suo desiderio ora è arrivare a dar voce all’essenzialità attraverso linee pure. «Ho cercato di creare l’armonia tra semplici linee e sfumature di colore - spiega Trombello - con effetti cromatici che credo siano di grande impatto visivo». La pittrice ha sempre utilizzato materiali innovativi con tecniche originali che le hanno concesso di esprimere al meglio la propria creatività. «Oggi le mie tele sono pervase di mistero, simboleggiato da lacerazioni, strappi, antichi muri che, scrostati, lasciano intravvedere e intuire, in parti nascoste, i nostri sogni e i desideri più intimi. Il pittore olandese Piet Mondrian predicava che l’arte non è la natura, e che quello che conta è esprimere la nostra commozione di fronte alla bellezza come sin
tesi dell’equilibrio».

venerdì 31 luglio 2009

A Portrait of the Artist

Per giocare sul titolo di
un'opera di James Joyce piuttosto conosciuta: "A Portrait of the Artist as a
Young Man", tradotto in Italiano con "Ritratto dell'artista da giovane".(un grazie particolare a Lidia per il contributo)



Elisabetta Trombello was born in Como in 1965. She attended the School of Art and took a diploma as teacher of art and textile designer. She has worked in the tourism and travelled widely. The experiences she lived all around the world inspired the faboulous and fantastic landscapes that characterized the paintings of the beginning of her artistic career.

Her paintings have been displayed in many personal exhibitions at Galeria Spagnoli in Florence.

She exhibits also in many collective art shows,among these the exhibition set up at the State Archives in Florence, where her works have been displayed among those of Carlos José Ledda, Franz Borghese, Francesco Musante, Luca Alinari and not many more....

The works of Elisabetta Trombello are characterized by a graceful union of colours and figures on a perfect balance between fantasy and reality.

The recurring atavistic liaison with the nature and its seasons are fundamental features of her works.

The artist has an extraordinary capability to transpose on the canvas magic chromatic effects with the wonder of an innocent view.
Flower explosions, romantic springs and sweet winters, seascapes and colour cascades that seems to fly over the canvas, on the frame...this is what we can find in Elisabetta's paintings.

Her techniques has grown to become what is now called by the art critics "paint-sculpture".

She has shown her works in many prestigious locations, always being greately appreciated by the public.

(tradotto da Martina, thanks ;-)